Ares 118: Usb contro gli equipaggi dimezzati
Richiesta dal sindacato di base l’assunzione di 334 barellieri, una lotta che va avanti dal 2015
Entro due anni, all’Azienda di emergenza sanitaria (Ares) 118 del Lazio potrebbero arrivare 344 barellieri per rinforzare gli equipaggi delle ambulanze, privati dal 2015 di tale figura, a causa dei tagli lineari per ridurre il deficit del bilancio regionale. Ė la richiesta che il sindacato Usb ha avanzato alla direzione aziendale e che da anni ha rivolto invano alla Regione Lazio. Puntando sulla violazione di legge, in relazione alle norme per la sicurezza sul lavoro, i rappresentanti della Unione sindacale di base che dal 2015 invocano il rispetto delle disposizioni, convocati dalla direzione Ares il 16 gennaio, hanno ribadito che un servizio essenziale come il soccorso non può subire alterazioni riducendo le unità attive da tre a due. Si deve garantire il rispetto della salute e della sicurezza dei cittadini assistiti, in una fase delicata come quella dell’emergenza e degli stessi operatori, sottoposti a sforzi fuori dalla norma con la riduzione del personale a bordo. Le disposizioni in tal senso sono molto chiare: nel decreto legislativo 81 del 2008 “Testo unico sulla salute e sicurezza dei lavoratori”, oltre a definire con tutti i crismi le regole sulla cosiddetta “movimentazione dei carichi”, si stabilisce che, il datore di lavoro “deve adottare le misure necessarie per prevenire i rischi, e utilizzare mezzi appropriati”, una situazione non certo rispondente a un equipaggio privato di una figura professionale fondamentale come il barelliere addetto al trasporto. La segnalazione della Usb è arrivata anche all’Ispettorato del Lavoro e al Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl (Spresal). La direzione Ares, messa alle strette, sembra aver riconosciuto le ragioni dei sindacalisti, ammettendo che soltanto con un equipaggio al completo si fornisce un’assistenza consona al paziente, basandosi sulla dettagliata analisi presentata dai rappresentanti Usb. Per questo, la richiesta avanzata alla Regione Lazio, prevede lo stanziamento economico per le assunzioni di 157 barellieri nel 2023 e 187 nel 2024. In caso di non ottemperanza della Regione, i sindacalisti hanno annunciato di voler “mettere in campo tutti i mezzi necessari per ripristinare il corretto numero di componenti a bordo, a tutela dei lavoratori e per garantire un servizio dignitoso alla popolazione”. E ora si spera nell’assessorato regionale del Lazio, campagna elettorale permettendo.