La scuola contro il bullismo. Una importante iniziativa si è svolta il 28 febbraio presso l’Istituto comprensivo di Veroli, in provincia di Frosinone, per affrontare e riflettere su tale tema, purtroppo in costante crescita tra le nuove generazioni. Complice la crescita delle competenze tecnologiche – che non sempre rappresentano un elemento di sviluppo e di innovazione – a volte emergono i lati negativi e potenzialmente pericolosi di tale processo, che conduce a una accentuazione degli atti di bullismo con strumenti informatici, di cui tanti giovani ormai hanno piena padronanza. “Non restare a guardare” è il titolo della iniziativa, che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli, in rappresentanza di una regione che si è distinta per l’interesse e l’impegno mostrato nei confronti di tale devastante fenomeno. “Ritengo fondamentale affrontare questo problema nella fase di maggiore esposizione del ragazzo, quella dell’adolescenza – ha esordito l’assessore – da qui l’esigenza di avviare appositi percorsi negli istituti scolastici”. Secondo Ciacciarelli, gli stessi istituti, in collaborazione con le istituzioni locali “devono trasmettere e consolidare nei giovani i fondamenti dello stare insieme”. Alla base di tutto deve esserci lo sviluppo di programmi di Educazione civica, disciplina fondamentale per avviare i giovani su percorsi che rifuggano da atti o atteggiamenti violenti di sopraffazione. La stessa Regione Lazio, nello scorso mese di ottobre ha presentato presso la sede del Consiglio in via della Pisana, il progetto “Educazione, rispetto, legalità: fuori il bullismo dalla scuola” realizzato in virtù di appositi protocolli siglati con l’Ordine degli Psicologi del Lazio, con il patrocinio dello stesso Consiglio regionale. “Come assessore in rappresentanza del Lazio – ha concluso Ciacciarelli – confermo la mia totale vicinanza e quella dell’intero governo regionale a iniziative di questo tipo che meritano di essere valorizzate e ripetute nel corso del tempo”. Un esempio di dialogo tra scuola e istituzioni, realizzatosi grazie alla collaborazione della presidenza di Istituto, del corpo docenti, dei dipendenti plesso scolastico e ai rappresentanti delle istituzioni scolastiche e locali della città del frusinate.

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