Direttori: nuove regole al prossimo giro
Vertici sanitari, cambiano le regole per la nomina. O no. O meglio, non ancora. Per direttori generali, direttori sanitari e amministrativi, le regole definite “più stringenti” per la nomina andranno sicuramente in vigore a partire dall’approvazione della proposta di legge numero 147 del 24 marzo 2014. Alla prossima tornata. Ovvero, minimo fra tre anni, quando scadranno i contratti dei direttori incaricati lo scorso marzo. Strano Paese l’Italia, in cui tutti i correttivi volti a rendere meno “elastiche” le regole, a ridurre gli stipendi, a scardinare i privilegi, arrivano sempre alla “legislatura successiva” rispetto a quella che le vota. Tranne che per le pensioni della gran massa dei lavoratori e per gli “esodati”, è sempre stato così, per la cosiddetta regola “della intangibilità dei diritti acquisiti”. Non certo quelli dei comuni cittadini. Per il momento, la bozza delle copiose “Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio” è all’esame delle commissioni consiliari e la IV “Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria” il 4 giugno ha dato parere favorevole “all’approvazione di regole più stringenti per la nomina dei direttori sanitari e amministrativi di Asl e aziende ospedaliere, di Ares 118 e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), nonché alla corresponsione di indennità più contenute per i membri dei consigli di indirizzo e verifica e degli organismi indipendenti di valutazione”, è riportato su una nota regionale. Saranno inoltre ridotti, da cinque a tre, i membri nei collegi sindacali, organi deputati al controllo sulla gestione economico-finanziaria di Asl e aziende ospedaliere. È passato inoltre un emendamento proposto dal consigliere Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio, volto a escludere dalla nomina a direttore generale di Asl e aziende ospedaliere “chi, ritenuto responsabile di condotte dolose, sia omissive che commissive, sia stato condannato dalla Corte dei conti, anche con sentenza non definitiva”. Voto contrario quello di Gino De Paolis di “Sinistra, ecologia e libertà”. Non è chiaro se tale norma si applichi anche ai commissari straordinari delle Asl attualmente in carica. Finora sono otto gli articoli, sui 42 della pl 147, che hanno ottenuto il parere favorevole della IV commissione, tra questi anche la data di consegna dei locali dell’ospedale Forlanini alla Regione Lazio, fissata al 31 dicembre 2014. Altri articoli di interesse sanitario che dovranno essere esaminati, sono contenuti nel Capo II “Disposizioni in materia di sanità e servizi socio-assistenziali” e riguardano l’accreditamento all’esercizio di strutture per attività sanitarie e socio-sanitarie, le emergenze socio-assistenziali, le disposizioni collegate alla legge finanziaria e le Rsa, residenze sanitarie assistenziali.