Disabilità, un mondo di affanni, rinunce, incomprensioni. E un ambiente spesso ostile, che sembra non accorgersi delle persone portatrici di qualche difficoltà. Non sempre però è così. Ci siamo imbattuti in una bella storia, arrivata alla nostra attenzione dai social che spesso rendono un buon servizio alla collettività. Giovanni, lo chiameremo così, vive in una casa popolare del V Municipio e per qualche tempo, il guasto dell’ascensore a causa di una scheda elettronica, gli ha impedito di uscire di casa, motivo per cui ha corso il rischio di rinunciare a una visita da tempo programmata alla Asl Roma 2. E qui è scattata la solidarietà e un proficuo dialogo tra istituzioni. Roma Capitale, con l’assessore ai Lavori pubblici Ornella Segnalini e il V Municipio con il presidente Mauro Caliste e l’assessore alle Politiche sociali Antonino Di Cinti, si sono attivati e, in una lettera inviata alla direttrice del distretto 5 dell’azienda sanitaria Cristina Patrizi, hanno consentito a Giovanni di poter effettuare quella visita indispensabile per la sua salute e importante per la sua condizione. La Asl Roma 2 ha provveduto alle spese di trasporto in ambulanza, una prestazione tempestiva e resa in via eccezionale, grazie alla sensibilità istituzionale che mai dovrebbe mancare in tali situazioni. Per questo, ci conforta aver appreso che Roma Capitale dispone di un organismo imprescindibile: l’Osservatorio delle disabilità il cui neopresidente Pietro Vittorio Barbieri, con una robusta esperienza in materia e una vita dedicata alla tutela dei diritti, è sicuramente una garanzia per le persone portatrici di disabilità e le loro famiglie. L’Osservatorio, riunisce i servizi sociali territoriali, le Asl, le famiglie e i diretti interessati e costituisce una solida base per la elaborazione del Piano sociale comunale e municipale. Un punto di riferimento per chi vive in una città come Roma che, in fatto di barriere architettoniche – e sociali – ha ancora molto cammino da percorrere.

 

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