Ifo, un network della scienza con Berlino
Alleanza strategica di ricerca e cura contro il cancro, per potenziare le cure a livello globale
È stato siglato, il 3 aprile, un importante accordo di collaborazione scientifica tra gli Istituti fisioterapici ospitalieri – Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ifo-Ire) e l’ospedale universitario della Charité di Berlino, uno dei più prestigiosi centri oncologici a livello mondiale. L’accordo segna un passo decisivo nelle numerose attività di collaborazione internazionale degli Ifo e rafforza il suo ruolo all’interno dei Comprehensive Cancer Center (CCC) dell’Organizzazione degli Istituti europei del cancro (Oeci). Charité è il policlinico universitario più grande d’Europa, nonché primo ospedale europeo per standard qualitativi e sesto al mondo. Questa partnership mira a sviluppare progetti di ricerca congiunti, favorire lo scambio di dati e conoscenze, promuovere l’innovazione nei trattamenti oncologici attraverso la condivisione delle più avanzate competenze cliniche e scientifiche. L’accordo prevede, tra le principali iniziative, lo scambio di personale medico e ricercatori, la cooperazione su studi traslazionali e l’implementazione di nuove strategie terapeutiche. “Questa collaborazione – dichiara Ulrich Keilholz, direttore scientifico del Charité Universitätsmedizin Berlin – rappresenta un enorme passo avanti negli ospedali di ricerca in Europa. È una testimonianza che i nostri due istituti esprimono la volontà di consolidare ed espandere la nostra cooperazione per promuovere l’eccellenza e migliorare l’esperienza dei pazienti oncologici attraverso la ricerca e i trattamenti innovativi.” “Una collaborazione a 360 gradi – dichiara Giovanni Blandino, direttore scientifico f.f. dell’Ire – che abbraccia sia la ricerca traslazionale che quella clinica, e rappresenta un’opportunità straordinaria per rafforzare la nostra missione di innovazione nella ricerca e nella cura oncologica, insieme a un centro di eccellenza come il Charité di Berlino.”“Crediamo fortemente nella collaborazione e nelle reti nazionali e internazionali per la cura del cancro – sostiene Livio De Angelis, Direttore Generale Ifo – e a oggi ne contiamo sessanta. L’unione delle competenze multidisciplinari dei nostri professionisti, insieme alla condivisione di strumenti e risorse, permette di creare sinergie su larga scala. Questo accordo apre nuove e importanti prospettive terapeutiche per i pazienti, grazie a un network internazionale sempre più solido”, conclude il direttore.