Latina, restauri e posti letto al Goretti
La Medicina d’urgenza si rinnova insieme alla Patologia clinica
Sono numeri importanti quelli del reparto di Medicina d’Urgenza dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Dopo una accurata opera di ristrutturazione e ampliamento, è aumentata la disponibilità di posti letto di sub-intensiva, dai 16 precedenti si è passati a 20, con due stanze dedicate ai casi di isolamento. Un restyling che rientra in un più ampio progetto di ammodernamento del nosocomio pontino, per un investimento totale pari a cinque milioni. L’unità di Medicina d’urgenza tratta pazienti ad alta complessità assistenziale, che richiedono un attento e costante monitoraggio clinico-strumentale, accertamenti diagnostici molteplici e terapie complesse e prolungate. Per questo le nuove opere rappresentano una boccata d’ossigeno per i cittadini e un motivo di soddisfazione per le istituzioni regionali e cittadine, i cui rappresentanti il 9 dicembre hanno potuto toccare con mano i risultati. Insieme al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, al direttore della Salute e integrazione sociosanitaria Andrea Urbani, il commissario dell’Asl di Latina Sabrina Cenciarelli, il sindaco Matilde Celentano e il prefetto Vittoria Ciaramella hanno potuto apprezzare lo sforzo compiuto per migliorare l’assistenza e la validità delle nuove strumentazioni in dotazione al Goretti. Tra queste l’ecografia toracica da eseguire direttamente al letto del paziente, con valutazione immediata, poi il nuovo servizio di Patologia clinica, che potenzia notevolmente l’offerta sanitaria del capoluogo pontino e dell’intera provincia. Un potenziamento che agevola i residenti del territorio, senza dover fare ricorso a scomode trasferte a Roma. “Le novità sono tante e non solo per Latina ma per l’intera provincia”, ha dichiarato il presidente Rocca. Le nuove realizzazioni si inscrivono perfettamente nel programma con cui lo stesso Rocca si è presentato agli elettori: potenziare la sanità in provincia per garantire il diritto alla salute nei territori ed evitare aggravi di richieste sugli ospedali romani. E quello della Medicina d’urgenza è solo l’ultimo degli obiettivi raggiunti dopo aver potenziato i reparti di Cardiologia, Emodinamica, Unità di terapia intensiva cardiologica del Goretti, il blocco centrale del pronto soccorso dell’ospedale Dono Svizzero di Forma e il centro di alta diagnostica di Gaeta.