Medico di famiglia: un aiuto a chi resta “orfano”
Ai residenti in località con codice postale 00148 la Asl Roma 3 dà una possibilità in più
Carenza dei medici di famiglia: una criticità che dura da anni e riguarda non solo la Regione Lazio e Roma ma tutta Italia, in particolare, le zone disagiate. Così, se nei borghi decentrati è difficile trovare il camice bianco a disposizione dei suoi pazienti, nella Capitale la tendenza si verifica nelle zone periferiche, quelle che vedono ormai la maggiore densità di popolazione. Tre anni fa i medici di medicina generale sul territorio del Lazio erano 4.354, oggi sono ridotti a 4.056. Solo nella capitale erano 2.526 e ora sono 1.982, oltre 500 in meno. Dovrebbero essere 5.400 in tutta la regione e nella capitale ce ne vorrebbero più o meno 2.800. Purtroppo, per la nota carenza di camici bianchi, si rischia un’ulteriore riduzione del 40% entro il 2025, perché molti dottori di famiglia andranno in pensione. E, se da una parte le cosiddette “Unità di cure primarie” hanno facilitato la gestione degli ambulatori per molti medici, che condividono lo stesso studio con minori costi di gestione, questa riforma avviata nel 2007 non ha certamente agevolato i residenti che si trovano a vivere in zone meno attrattive. Spetta ora alla Regione Lazio colmare la lacuna, formulando un bando per la copertura delle cosiddette “zone carenti di assistenza primaria”, al fine di garantire a tutti i cittadini non solo il rapporto ottimale previsto, di un medico ogni mille abitanti residenti ma anche la vicinanza degli studi medici. In attesa che si compia un iter che appare oltremodo complesso, ogni Asl si organizza come può con provvedimenti “tampone”. Ė il caso della Roma 3, che viene in soccorso dei residenti del Trullo – storico quartiere nel quadrante Sud Ovest – consentendo ai cittadini rimasti senza medico, di presentare la richiesta di scelta di un sostituto “in deroga al massimale individuale”, ovvero facendo riferimento allo studio di un dottore che, pur avendo un numero massimo di assistiti, possa accogliere “gli orfani” del camice bianco andato in pensione o in procinto di farlo. Sul sito della azienda, è a disposizione l’apposito modulo di richiesta, che dovrà essere scaricato, compilato dal cittadino, firmato dal medico per accettazione e inviato, insieme a un documento di identità valido e al recapito telefonico all’indirizzo mail distretto11@aslroma3.it. L’assegnazione del nuovo dottore vale per 12 mesi. Per saperne di più: https://www.aslroma3.it/se-abiti-al-trullo-e-il-tuo-medico-e-andato-in-pensione-ora-puoi-fare-la-scelta-in-deroga/