Un numero di tutto rispetto: 5.400 interventi eseguiti nel 2024 dalla Unità operativa di Oculistica dell’ospedale Grassi di Ostia, pone il reparto per la cura dei disturbi della vista in vetta a una ideale classifica delle realtà più efficienti e meglio organizzate del territorio. Un risultato che non è sfuggito alla Regione Lazio governata da Francesco Rocca, che ha certificato l’”Unità operativa complessa regionale” al primo posto nella esecuzione degli interventi di cataratta, un primato che, con l’innalzarsi dell’età media, vede sempre più richieste che spesso finiscono nella lunga e inopportuna lista delle attese. Con il piccolo miracolo di Ostia, si smentisce in parte l’impedimento delle liste chilometriche, in quanto i 3.300 interventi di cataratta eseguiti nel nosocomio della Asl Roma 3, hanno consentito di azzerare completamente la lista d’attesa dei pazienti presenti prima del 2023, riducendo a soli 455 gli interventi da eseguire in coda dal 2024. Una risposta ai cittadini, che ha favorito un altro piccolo miracolo, questa volta politico, mettendo d’accordo amministratori di diverso colore politico al governo della Regione Lazio e a quello della Capitale. Sono partite parole di elogio verso il reparto diretto da Andrea Niutta, da parte del consigliere capitolino Riccardo Corbucci che, pur vivendo a Roma, ha avuto modo di apprezzare l’offerta sanitaria dell’Oculistica dell’ospedale Grassi, l’efficienza, “la passione e la serietà con cui lavorano i medici, gli infermieri e il direttore della Unità”, ha dichiarato l’esponente del Pd in Campidoglio, definendo la certificazione regionale “un primato che conferma un’eccellenza che sul territorio viene da tempo riconosciuta”. E sottolinea ancora il consigliere, come “spesso la narrazione dei territori punti solo sui problemi e le criticità, da non negare certamente ma che non possono rappresentare l’unico racconto di un Municipio come quello di Ostia (il decimo), dove sono tante le eccellenze, le aziende e i cittadini che lavorano in modo esemplare”. Un implicito riconoscimento dalla doppia valenza quindi: al parlamentino presieduto dall’attivissimo già medico di famiglia Mario Falconi, amministratore di una comunità operosa e produttiva e alla Regione Lazio, che con il presidente Rocca ha ingaggiato da mesi una battaglia per superare le liste di attesa e i ritardi nella erogazione delle prestazioni ai cittadini. Una lotta impari e difficile da superare ma a cui, viste le condizioni della sanità, sarebbe assurdo rinunciare. (Agr)

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