Sono dieci i vincitori del Premio PreSa – Prevenzione e salute – assegnato il 18 dicembre a Roma a chi si è distinto per l’impegno nell’inclusione di genere e della disabilità. C’è l’attore Pino Insegno, per aver ideato e promosso il progetto Voice for Purpose, dedicato a restituire voci autentiche ed espressive a persone colpite da malattie degenerative, come la Sla, che perdono l’uso della propria voce. Il progetto consente di sostituire i sintetizzatori robotici con voci umane, permettendo ai malati di comunicare con maggiore naturalezza e trasmettere emozioni. Poi Marco Baruffaldi, talento di “Tu si que vales” affetto da sindrome di Down, che si batte contro il bullismo. In più, ha recentemente pubblicato un’autobiografia e per ogni copia venduta donerà un euro alla Fondazione Lega del Filo d’Oro. Premiati anche Francesco Salerno e Jacopo Munegato, due amici entrambi con disturbo dello spettro autistico che hanno completato la Maratona di New York, “ispirando attraverso lo sport un messaggio di forza, inclusione e speranza”. Tra i dieci, l’esperta di relazioni internazionali Cristina Di Silvio, per il suo contributo “alla costruzione di ponti tra istituzioni e società civile, promuovendo politiche che favoriscono l’inclusione e il riconoscimento dei diritti umani”. Giunto alla decima edizione, il premio “non è solo un riconoscimento, è una celebrazione del progresso”, ha affermato il presidente di Fondazione Mesit – Medicina sociale e innovazione tecnologica – che insieme al network Prevenzione e salute ha promosso la manifestazione. Tra i riconoscimenti, figura la Comunità di San Patrignano, con il suo responsabile terapeutico Antonio Boschini, che da oltre 40 anni accoglie gratuitamente ragazzi e ragazze con problemi di dipendenza. Ancora, la Federazione delle Associazioni Emofilici (FedEmo) che offre supporto alla comunità delle persone con emofilia e l’Associazione Infinito Amore, che sostiene la divisione oncoematologica dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Un riconoscimento inoltre all’Associazione Nodi d’Amore, che sostiene progetti in ambito sanitario che avrebbero, senza sostegno, difficoltà a decollare. Infine, l’Associazione La Voce di Rita, attiva nel volontariato civile.

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