Regione Lazio, atti a beneficio alle donne

Al via nel Lazio l’accesso ai test genomici gratuiti per il carcinoma mammario. Si tratta della messa a punto di un provvedimento nazionale – i cui fondi sono stati sbloccati nel luglio 2021 dal ministero della Salute – che consente alle donne con tumore al seno in fase iniziale di verificare se esista o meno il rischio di recidiva, applicando terapie mirate atte a evitare cure invasive come la chemioterapia. Allo scopo, sono stati stanziati 20 milioni, ripartiti tra le regioni che avranno sicuramente ricadute positive in termine di risparmi e di salute delle donne, evitando il ricorso a trattamenti non necessari. La platea interessata riguarda circa mille pazienti in stadio precoce che saranno selezionate sulla base di requisiti definiti dal decreto ministeriale. La prescrizione dei test genomici sarà decisa dalle equipe dei centri senologici di secondo livello “Breast Unit” presenti nel Lazio, presso le seguenti strutture: policlinico Umberto I, azienda ospedaliera San Giovanni-Addolorata, policlinico Gemelli, centro di senologia integrato San Filippo Neri Santo Spirito, azienda ospedaliera Sant`Andrea, ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli, centro di senologia integrato Pertini Sant’Eugenio, Campus Biomedico, Istituto tumori Regina Elena Ifo, policlinico Tor Vergata, azienda ospedaliera San Camillo, ospedale San Giuseppe di Marino, ospedale Santa Maria Goretti di Latina, ospedale Santissima Trinità di Sora, ospedale Belcolle di Viterbo, ospedale San Camillo De Lellis di Rieti. Altro provvedimento in favore delle donne, il rimborso dell’Iva sugli assorbenti igienici e i tamponi, per chi abbia un Isee pari o inferiore a 20mila euro annui. Al di là della cifra risparmiata in un anno, che si aggira intorno ai 4 euro, emerge il valore simbolico dell’atto che pone in primo piano i diritti delle donne, modulando il prezzo di beni di prima necessità. A giovarsi dello sconto saranno, più o meno 570mila donne tra i 14 e i 50 anni, che grazie a una applicazione sul cellulare, potranno registrare la contabilità degli acquisti e fruire delle agevolazioni e si vedranno ridotta l’Iva attuale del 10% al 4, aliquota imposta sui beni di prima necessità.