Rocca: “Creare più reparti a guida infermieristica”
Giornata internazionale dell’infermiere, iniziative in tutta Italia. Proposta del presidente del Lazio
Una celebrazione che potrebbe sembrare un mero rituale ma che ogni anno si riempie di nuovi contenuti. La Giornata internazionale dell’Infermiere ha visto, domenica 12 maggio e nei giorni precedenti, un pullulare di iniziative in tutta Italia e una notevole quantità di proposte, arrivate da più parti. Per primi i sindacati si sono fatti sentire, sostenendo che questa ricorrenza “Non deve rimanere un episodio isolato all’evento istituzionale. Il valore dell’opera di queste figure sanitarie è certificato dal lungo percorso che si dipana nella storia”, secondo Gianluca Giuliano, segretario nazionale della Ugl Salute. Un percorso che attualmente si trova a competere con numerose sfide. Dalla esaltazione in epoca Covid all’attuale clima teso legato alle continue aggressioni da parte di assistiti o dei loro familiari. In Italia mancano 65mila infermieri mentre 100mila professionisti attendono di andare in pensione nei prossimi anni; 30mila freschi di laurea si rivolgono a ospedali esteri per migliorare la propria condizione mentre noi ne importiamo soltanto 20mila e i laureati sono 12 mila ogni anno. Le cifre parlano chiaro: il numero dei professionisti dell’assistenza è assolutamente insufficiente e la loro condizione, sia stipendiale che ambientale è inadeguata, se rapportata alla professionalità e all’impegno che il compito richiede. Per questo il segretario Ugl, consapevole del bagaglio di conoscenza e generosità “tratti distintivi dell’infermiere – sottolinea – che le istituzioni devono riconoscere con emolumenti in linea con le altre nazioni europee”. Sulla stessa linea la Uil del Lazio, che “in un giorno così speciale”, chiede riconoscimenti economici e professionali, nuove assunzioni e stabilizzazioni, maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. “Eliminare il vincolo di esclusività, riconoscimento del lavoro usurante, stipendi adeguati ai livelli europei” sono le richieste che i sindacalisti Uil affidano alla loro pagina social. Per le istituzioni, interviene il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che sostiene la necessità di “accrescere il ruolo dell’infermiere garantendo sempre di più la centralità di questa figura, con maggiori riconoscimenti per questa realtà di cura della salute”. E sollecita l’attivazione di più reparti affidati alla sola guida degli infermieri professionali, come già sperimentato in alcune realtà del Lazio.